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L’ORO DI EVA

L’ORO DI EVA

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Le foto dell’ECO FESTIVAL EVA di Pescomaggiore
UN’ESTATE AD EVA

UN’ESTATE AD EVA

Il cammino di Eva prosegue.  Inizia un’estate che speriamo costruttiva e feconda di frutti. E’ nostro desiderio accogliere coloro che vorranno trascorre un po’ di tempo a Pescomaggiore per condividere il nostro percorso di rinascita dell’abitare oppure per sperimentare uno stile di vita in armonia con il territorio e la natura. Abbiamo in programma una serie di attività nel villaggio, inteso come bene comune, luogo aperto, abitabile, fruibile da tutti... 

POESIE D’OMBRA

POESIE D’OMBRA

Immagini dello spettacolo itinerante a conclusione del laboratorio sull’ombra nelle grotte –stalle e stradine della Pescomaggiore messo in scena il 7 luglio. Un grazie come una casa ad Anusc Castiglioni, Marisa Grande, Isabella Tomassi, Raul Fernandez Anderson.   [Show as slideshow] ... 

EVA E I BENI COMUNI

EVA E I BENI COMUNI

Poco altro si può fare sopra queste montagne, se non resistere con la semplice, precaria ma tenace presenza. Perchè a oltre quattro anni dal terremoto nel cratere sismico aquilano vanno ricostruite le case di 20mila persone. A Pescomaggiore secondo un forse troppo ottimistico crono-programma fatto dal Comune, i cantieri non potranno aprire prima del 2015, anche se il progetto è pronto prima. Non c’è ancora alcuna certezza delle risorse economiche. Per ricostruire... 

  • Far rinascere Pescomaggiore, ricostruire l’abitare

    Scrive l'amica Novella: '' Mi viene da pensare che le crepe, cosi’ come le rughe, siamo abituati a considerarle con un’accezione negativa, come tracce di decadimento, come fratture. Eppure in quei solchi c’e forse tutta l’energia, l’essenza della vita che ci puo’ dare la forza per ricostruire, per riaprire uno spazio e per ripensare un vuoto che ci coglie all’improvviso. Questo costa fatica: come ho appreso da poco “fatica” viene da fatis, crepa, fenditura. La soluzione forse sarebbe proprio in questa fatica del “fare spazio”, dell’aprire un varco dentro di se’, esorcizzando cosi’ la perdita e attraversandola con le proprie forze rinnovate, ricompattate dall’interazione con gli altri, dalla creazione di nuove dimensioni di vita, da nuove percezioni abitative, da nuove spazi''. E' quello che nel nostro piccolo stiamo provando a fare con il progetto EVA, a Pescomaggiore, dopo il terremoto del 6 aprile 2009.