Il comitato per la rinascita
Il Comitato per la Rinascita di Pescomaggiore è nato il 28 settembre dalla spontanea iniziativa di residenti, oriundi e proprietari di immobili.
Si pone finalità di utilità generale di promozione sociale, culturale, ambientale ed economica dell’abitato di Pescomaggiore e del territorio circostante la piccola frazione (oggi appena 40 residenti) del Comune di L’Aquila.
Si fonda su una lettura “aperta” della comunità frazionale, inclusiva degli oriundi emigrati, dei proprietari o possessori di immobili, come dei lavoratori nel territorio frazionale.
Il miglioramento della qualità della vita e lo sviluppo umano nella comunità verranno perseguiti mediante attività di recupero e valorizzazione del patrimonio storico-culturale del centro abitato, del paesaggio e dell’ambiente; di promozione delle attività agricole tradizionali e del turismo sostenibile; di vigilanza sulla gestione dei beni e delle risorse, ambientali e finanziari, comunitari;
di tutela dei diritti civili, individuali e collettivi, dei compaesani nonché degli interessi collettivi e diffusi riferibili alla comunità materiale e spirituale della frazione di Pescomaggiore.
Grazie all’apporto di numerose persone che, senza aver mai visto prima il paese, si sono incantati dei luoghi e della testardaggine di Piero Lopez di volerci rimanere a vivere, in questi mesi è stato elaborato u
E che da subito consenta a 7 nuclei familiari di affrontare l’inverno quasi alle porte.
Il Comitato di Pescomaggiore, al’indomani del sisma, e davanti alla notizia che la Protezione civile non avrebbe realizzato in paese strutture abitative temporanee, si è fatto promotore n progetto di insediamento ecosostenibile a Capo l’Ara, debitamente presentato al Comune, che al termine dell’emergenza potrà avere un utilizzazione sociale e turistica coinvolgendo nella gestione gli abitanti di Pescomaggiore.
Il piano di azione può compendiarsi in un acronimo A.L.M.A. ovvero Abitare, Lavorare, Memoria, Ambiente, che sono i quattro campi essenziali per lo sviluppo della persona.
Abitare è in un primo tempo il progetto EVA, ma è soprattutto un piano di recupero partecipato, tempestivo ed efficace del centro storico.
Altrimenti la frammentazione proprietaria e la griglia stretta dei finanziamenti ridurranno a rovina il paese che tutti noi conosciamo.
Lavorare è promuovere opportunità di lavoro “verde”, anche come reddito complementare, nel territorio di Pescomaggiore.
In questo senso la chiara vocazione dell’abitato è all’interno del Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga, con funzioni turistiche, agrozootecniche e di manutenzione del paesaggio.
Attività sperimentali in questi settori svolte nei due anni hanno consentito di valutare positivamente la costituzione di un azienda agrituristica da presentare a finanziamento pubblico.
A condizione di una minima ricettività che, venuta meno a causa del terremoto, può utilmente sostituirsi con un economico intervento di riqualificazione del rifugio di fonte Jonica, una volta restituito dal Comune alla collettività pescolana cui appartiene con ripristino della sorgente.
Sempre in attesa che la Provincia esegua i lavori sull’ex-scuola già finanziati dal 2005.
Memoria è la necessaria continuità con la comunità intergenerazionale dei pescolani, antica di almeno dieci secoli.
L’idea è di costituire sollecitamente una memoria comune, all’inizio del XXI° secolo, del millenario quotidiano del paese e della terra, interrogando le voci degli ultimi contadini.
A questo potrà aggiungersi il contribuito di chiunque voglia partecipare con testimonianze o doumenti, anche video.
Il tutto avrà un apposito sito su pescomaggiore.org liberamente accessibile nella fruizione.
Ambiente è il costante termine di riferimento dell’agire. Una qualità essenziale per la rinascita di Pescomaggiore.
La manutenzione della pineta di monte Croce, il recupero dei sentieri e dei tholos, la conservazione dell’agrobiodiversità, sono altrettanti specifici interventi che andranno programmati ed implementati nei prossimi anni.
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