Volontari / estate 2013

Sei un idraulico, o un elettricista, o un carpentiere, o un operaio specializzato, un appassionato di agricotura, ma anche un poeta, un artista, un filosofo, un vagabondo?

Entra nel nostro corpo volontari. Ci aiuterai a costruire EVA, cioè a dare un contibuto picoclo ma signifcativo a ricostruire l’abitare nel cratere sismico aquilano.

Non pensi di avere una professionalità utile alla causa? Contattaci lo stesso. Centinaia di persone sono passate per il cantiere di EVA, e senza aver mai fatto niente di simile, ci hanno aiutato nella costruzione delle case o nel lavoro nei campi. Troveremo il giusto modo di farci aiutare anche da te, non temere!

Scrivici.

PROGRAMMA DELLE ATTIVITA’ DI VOLONTARIATO – estate 2013

Descrizione generale dei campi:

Il numero di partecipanti per ogni campo andrà da un minimo di 4 ad un massimo di 6 adulti, i minorenni non potranno partecipare.
La quota di partecipazione (vitto e alloggio) è di €10/giorno a persona + la quota associativa (€30) comprensiva di assicurazione in caso di infortuni e danni a terzi.
Il vitto è fornito da MISA e sarà reperito principalmente dai produttori locali cercando di limitare il consumo di carne e prodotti esotici.
I volontari alloggeranno in tende da 5-3 posti, avranno a disposizione la casetta di paglia per cucinare, per i servizi igienici, per la connessione ad internet e come riparo in caso di eventi meteorologici severi, sono disponibili anche un bagno a secco ed una doccia solare.

8-14 luglio (rif. Filippo Tronca)  sentieristica ed allestimento EVA

15-21 luglio (rif. Ernesto Marinetti)  allestimento EVA

Obiettivo dei campi è l’allestimento degli spazi e dei servizi dell’ecovillaggio in vista del campo internazionale di Legambiente, i lavori previsti consisteranno in riparazioni e manutenzione delle strutture dell’ecovillaggio (es: riparazione doccia solare), allestimento di spazi per campeggio (es: spianamento terreno), organizzazione della logistica dell’ecovillaggio (es: illuminazione notturna dei sentieri) ed in particolare della casetta di paglia (es:organizzazione della cambusa).
Inoltre si potrebbero organizzare delle spedizioni di ricognizione nei sentieri montani per l’individuazione degli interventi da effettuare durante il campo di Legambiente.
Sono previsti turni di corvée per la cucina e le pulizie. Non sono richieste abilità particolari ma un mix di manualità, progettazione ed adattabilità.

5-11 agosto (rif. Dario d’Alessandro) recupero aie

Obiettivo del campo è la ripulitura e la sistemazione delle aie (aree pavimentate in pietra utilizzate per la battitura dei cereali), individuate dalla comunità come elemento del patrimonio comune.
Le aie sono distribuite continuativamente lungo la strada che dall’abitato storico conduce all’EVA, molto frequentata come passeggiata.
I lavori previsti consisteranno nello scoticare le aie dal terreno che le ha ricoperte negli ultimi decenni di modo da riportarne in vista la pavimentazione lapidea e nella documentazione fotografica dell’intervento.
Sono previsti turni di corvée per la cucina e le pulizie. Non sono richieste abilità particolari, ma un mix di manualità ed adattabilità.

Eres un fontanero, un electricista, o un carpintero, o un obrero especializado?

Entra en nuestro cuerpo de voluntarios. Nos ayudarás con tu profesionalidad a construir el EVA.

Escríbenos.

  • Far rinascere Pescomaggiore, ricostruire l’abitare

    Scrive l'amica Novella: '' Mi viene da pensare che le crepe, cosi’ come le rughe, siamo abituati a considerarle con un’accezione negativa, come tracce di decadimento, come fratture. Eppure in quei solchi c’e forse tutta l’energia, l’essenza della vita che ci puo’ dare la forza per ricostruire, per riaprire uno spazio e per ripensare un vuoto che ci coglie all’improvviso. Questo costa fatica: come ho appreso da poco “fatica” viene da fatis, crepa, fenditura. La soluzione forse sarebbe proprio in questa fatica del “fare spazio”, dell’aprire un varco dentro di se’, esorcizzando cosi’ la perdita e attraversandola con le proprie forze rinnovate, ricompattate dall’interazione con gli altri, dalla creazione di nuove dimensioni di vita, da nuove percezioni abitative, da nuove spazi''. E' quello che nel nostro piccolo stiamo provando a fare con il progetto EVA, a Pescomaggiore, dopo il terremoto del 6 aprile 2009.